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La casa in tempo di pandemia da coronavirus

 

Vogliamo partire da questa immagine:

 

Per chi non fosse incline a gestire le proprie finanze, il grafico sopra rappresenta l’andamento del mercato azionario italiano FTSE MIB degli ultimi 30 giorni (dal 18 febbraio al 17 marzo).

Se vogliamo parlare con i numeri: in un mese il 40% del valore è stato completamente bruciato.
Azzerati gli ultimi 14 mesi di ricavi.

Ovviamente la circostanza è eccezionale e prende il nome di “coronavirus”.

Cosa sta succedendo in questo periodo di quarantena?

Tutti chiusi in casa, la casa come rifugio degli italiani, delle famiglie e delle nostre speranze.

La casa come rifugio in ogni senso.
La casa anche come rifugio dei nostri risparmi.

Pensiamoci bene, il 18 febbraio rientravamo a casa e quelle pareti diventavano il luogo di ritrovo degli affetti, delle nostre abitudini, delle nostre comodità. Preparare una tavola, cenare, sdraiarsi su un divano a guardare in TV la nostra serie preferita magari su Sky o Netflix, programmi di informazione o ascoltare musica.


Il 9 marzo succede l’imponderabile!
Poi si somma un’incauta dichiarazione di Christine Lagarde, Presidente della Banca Centrale Europea, che ha sostituito il nostro connazionale Mario Draghi, che con la semplice concatenazione di parole al vento distrugge risparmi di milioni di italiani e affossa aziende e borse. È tutto così volatile.
Ha chiesto scusa, ma non c’è stata retromarcia dei mercati. Il danno è fatto.

Una volubilità pazzesca: sono sufficienti parole al vento per ammazzare sogni e desideri.

Ma a quelle parole, a quel disastro, a quelle preoccupazioni, milioni di italiani avevano comunque un luogo dove ripararsi: la casa! Quelle parole al vento non hanno compromesso nulla. Avevamo la nostra tavola, il nostro divano, la nostra TV e la nostra musica.

C’è stato un tempo, iniziato con il post crisi finanziaria del 2008, dopo il l’implosione Lehman Brothers, il divampare dei social network, delle nuove tecnologie, delle APP ed in generale della share economy dove il ruolo della casa è stato fortemente messo in discussione.

“Sono cambiate le condizioni socio economiche”.
“I giovani si sentono cittadini del mondo, non vogliono legami”

Sono solo un paio dei nuovi mantra che abbiamo ascoltato, condiviso, discusso.

Poi oggi cosa succede?

Tutti gli studenti e lavoratori in giro per il mondo, per “tutelarsi” e sentirsi al sicuro cosa fanno?
Rientrano nelle proprie case di origine e nelle proprie famiglie. Casa e famiglia resta un legame indissolubile.
Tralasciamo per il momento la scelleratezza di queste azioni dal punto di vista della gestione dell’emergenza. Però mentre scriviamo cosa osserviamo?
Anche Parigi (dopo aver deriso noi italiani), stanno emulando il modello Italia.
Qual è stata la reazione?
Fuga da Parigi e tutti tornano alle proprie case dalle proprie famiglie.

 

Oppure si diffonde lo “smart working”.

Parola che in solo giorno ha registrato un trend di crescita sui motori di ricerca. Il grafico che segue spiega bene il fenomeno:



Quindi si scopre che la casa può essere anche il luogo di lavoro.
Non per presunzione, noi questo trend lo avevamo registrato da anni ed ha sempre guidato la “configurazione” dei tagli delle nostre soluzioni.

Certo, sono tante le tesi e anche le antitesi.
Oggi potrebbe essere semplice parlare a favore della casa, ma per onestà intellettuale, se vogliamo uscire dai binari emozionali ed entrare nei modelli finanziari, la casa rappresenta un importante asset che dovrebbe comporre il portafoglio di un risparmiatore.

Una buona regola degli investitori è quella di bilanciare i rischi.


Dal 2008 al 2020 abbiamo vissuto 2 importanti crisi che hanno minato i nostri risparmi, in ogni occasione la casa è stato l’elemento che ha riequilibrato tutto.

Non è un caso che i nostri governanti nel 2011 per salvare il salvabile abbiano usato l’immobile per risanare i conti: si legge “patrimoniale” ahinoi!

Quindi siamo consapevoli che anche la casa da sola non può essere la panacea di tutti i mali: è necessario sapere dove comprare, cosa comprare e quando comprare.

 
Beh, ad esempio oggi i prezzi dell’immobile sono ai minimi storici, forse questa dinamica che stiamo vivendo se confermerà la casa come bene rifugio potrebbe far subire dei rialzi.
I mutui stanno godendo di condizioni irripetibili. Esistono addirittura casi di tassi negativi.

Tasse e manutenzioni: è vero, non aiutano.
Lo sappiamo che la casa ha dei costi. Ma la casa può avere anche importanti rendite se presa per investimento capaci di coprire i costi ed offrire rendimenti superiori ai titoli di Stato e godere della ricapitalizzazione nel tempo a determinate condizioni.

Questo articolo vuole essere un modo per stimolare confronto.

Costruzioni Dallacasa è specialista della casa a Bologna da oltre 60 anni, potremmo sembrare anche di parte, ma abbiamo attraversato tante crisi ma siamo sempre qui ed abbiamo tanta esperienza.
Se gradite un sano confronto e consulenza siamo a vostra disposizione.

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